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SIMONE PETERZANO
Non si
conoscono a tutt'oggi documenti anagrafici che attestino la provenienza di Simone
Peterzano; si suppone che egli sia nato a Bergamo attorno al 1540.
I suoi primi lavori milanesi (le due tele della chiesa di S. Barnaba del
1573) sono testimonianza importante di studi condotti direttamente sui grandi
maestri veneziani come Tiziano.
Nel 1584, il pittore stipula un contratto per quattro anni con il padre di
Michelangelo Merisi da Caravaggio, impegnandosi ad insegnargli “l'arte del
dipingere”.
Affreschi del Peterzano
Nel 1578 i monaci certosini incaricarono Simone Peterzano di affrescare la
zona absidale. I lavori verranno stimati nel 1582.
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Natività
Sulla sinistra del Presbiterio presenta figure rese con tecnica in linea di
cesello e messe in risalto da una forte luce. Le figure si dispongono attorno
a Gesù bambino riprendendo gli atteggiamenti classici.
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Adorazione Re Magi
Sulla destra del Presbiterio le
figure sono corpose, ricche di panneggi che avvolgono i corpi in senso
circolatorio dando movimento alla composizione. Da notare il magio di colore
raffigurato con testa nera e gambe bianche che, secondo il Cantù il Peterzano
raffigurò per evidenziare le diverse razze allora conosciute, i bianche e i
neri
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Crocifissione
Il catino dell’abside, diviso in tre spicchi reca nella parte centrale il Crocifisso
con iue angeli e ai piedi la Maddalena, in quelle laterali le figure di Maria
e di San Giovanni Apostolo.
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Ai fianchi
della crocifissione e nelle pareti sopra la Natività ed l'Adorazione dei Re
Magi, il Peterzano raffigurò gli evangelisti, i profeti e le sibille.
Nel tiburio ottagonale, invece, egli eseguì la raffigurazione di otto angeli
con i simboli della Passione, sormontati da Dio Padre. Nel tamburo sono
raffigurate le otto sibille, i profeti maggiori e i profeti minori. Gli
stucchi sono opera di Marsilio de Solis, vennero conclusi nel 1582
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